top of page

Serve la partita IVA per vendere arte e artigianato? Facciamo chiarezza


Questa è una delle domande che mi fanno più spesso:“Posso vendere le mie opere senza partita IVA?”“Devo fare scontrino o fattura?”

La risposta breve è: dipende da come vendi.Ora te lo spiego in modo semplice, pratico e onesto.


Vendere arte ogni tanto ≠ vivere di arte

Prima distinzione fondamentale.

👉 Vendite occasionali👉 Attività abituale

Se questa differenza non ti è chiara, rischi di fare confusione (o errori).

Quando NON serve la partita IVA

In Italia non serve la partita IVA se:

  • vendi in modo occasionale,

  • non hai continuità,

  • non hai organizzazione,

  • non promuovi attivamente la vendita come attività stabile.

Esempi:

  • vendi un’illustrazione ogni tanto,

  • partecipi a una mostra sporadica,

  • fai una vendita isolata a un conoscente.

In questi casi:

  • non fai scontrino,

  • non fai fattura,

  • ma rilasci una ricevuta per prestazione occasionale.

⚠️ Attenzione:se diventa una cosa frequente, non è più occasionale, anche se gli importi sono bassi.

Quando SERVE la partita IVA

La partita IVA serve quando:

  • vendi con continuità,

  • hai un sito, un e-commerce, Etsy, fiere regolari,

  • promuovi attivamente le tue opere,

  • vuoi vivere della tua arte.

Non conta solo quanto guadagni.Conta come lo fai.

👉 Se vendi come un’attività organizzata, per lo Stato sei un lavoratore autonomo.

Scontrino o fattura? Facciamo chiarezza

Dipende da chi sei e da chi vende.

Se NON hai partita IVA

  • niente scontrino,

  • niente fattura,

  • ricevuta non fiscale (prestazione occasionale).

Se HAI partita IVA

  • fattura (quasi sempre),

  • lo scontrino serve solo in casi specifici (negozio fisico, cassa, ecc.).

Nel mondo dell’arte e dell’artigianato, la fattura è la norma.

Attenzione alle piattaforme online (Etsy, ecc.)

Qui molti sbagliano.

Le piattaforme:

  • tracciano le vendite,

  • comunicano i dati fiscali oltre certe soglie,

  • non sono “invisibili”.

Se vendi online con continuità, pensare di restare “in zona grigia” è un’illusione.

Non significa che ti arrivano controlli a casa. Ma significa che prima o poi dovrai regolarizzare.

Il vero punto (che nessuno ti dice)

Il problema non è la partita IVA. Il problema è rimandare per paura.

Se vuoi che la tua creatività diventi un lavoro:

  • la partita IVA non è un nemico,

  • è uno strumento.

Nel mio libro ne parlo chiaramente, senza spaventare nessuno, ma senza raccontare favole.

In conclusione

Se vendi ogni tanto, ok: informati e fai le cose per bene. Se vuoi vivere di arte, prima o poi la partita IVA diventa una conseguenza naturale.

Meglio saperlo prima che far finta di niente.


Nel frattempo, se vuoi approfondire:


👉 Compra il mio libro su Amazon – Trasforma la tua Arte in un Business


👉 Seguimi su Instagram e TikTok


👉 Se ti hanno girato questo articolo, iscriviti anche tu alla newsletter da questo link


Sai che il mio libretto sta già aiutando centinaia di artisti a guadagnare ? Si legge in pochissimo tempo è diretto, semplice e pragmatico e si basa sulla mia esperienza reale ! Come dico sempre: "Il miglior investimento su noi stessi è la formazione! " Lo trovi solo su Amazon e contiene consigli e strategie utili per iniziare a fare della tua arte un lavoro a tempo pieno!


 
 
bottom of page