Serve la partita IVA per vendere arte e artigianato? Facciamo chiarezza
- Teo KayKay
- 3 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Questa è una delle domande che mi fanno più spesso:“Posso vendere le mie opere senza partita IVA?”“Devo fare scontrino o fattura?”
La risposta breve è: dipende da come vendi.Ora te lo spiego in modo semplice, pratico e onesto.
Vendere arte ogni tanto ≠ vivere di arte
Prima distinzione fondamentale.
👉 Vendite occasionali👉 Attività abituale
Se questa differenza non ti è chiara, rischi di fare confusione (o errori).
Quando NON serve la partita IVA
In Italia non serve la partita IVA se:
vendi in modo occasionale,
non hai continuità,
non hai organizzazione,
non promuovi attivamente la vendita come attività stabile.
Esempi:
vendi un’illustrazione ogni tanto,
partecipi a una mostra sporadica,
fai una vendita isolata a un conoscente.
In questi casi:
non fai scontrino,
non fai fattura,
ma rilasci una ricevuta per prestazione occasionale.
⚠️ Attenzione:se diventa una cosa frequente, non è più occasionale, anche se gli importi sono bassi.
Quando SERVE la partita IVA
La partita IVA serve quando:
vendi con continuità,
hai un sito, un e-commerce, Etsy, fiere regolari,
promuovi attivamente le tue opere,
vuoi vivere della tua arte.
Non conta solo quanto guadagni.Conta come lo fai.
👉 Se vendi come un’attività organizzata, per lo Stato sei un lavoratore autonomo.
Scontrino o fattura? Facciamo chiarezza
Dipende da chi sei e da chi vende.
Se NON hai partita IVA
niente scontrino,
niente fattura,
ricevuta non fiscale (prestazione occasionale).
Se HAI partita IVA
fattura (quasi sempre),
lo scontrino serve solo in casi specifici (negozio fisico, cassa, ecc.).
Nel mondo dell’arte e dell’artigianato, la fattura è la norma.
Attenzione alle piattaforme online (Etsy, ecc.)
Qui molti sbagliano.
Le piattaforme:
tracciano le vendite,
comunicano i dati fiscali oltre certe soglie,
non sono “invisibili”.
Se vendi online con continuità, pensare di restare “in zona grigia” è un’illusione.
Non significa che ti arrivano controlli a casa. Ma significa che prima o poi dovrai regolarizzare.
Il vero punto (che nessuno ti dice)
Il problema non è la partita IVA. Il problema è rimandare per paura.
Se vuoi che la tua creatività diventi un lavoro:
la partita IVA non è un nemico,
è uno strumento.
Nel mio libro ne parlo chiaramente, senza spaventare nessuno, ma senza raccontare favole.
In conclusione
Se vendi ogni tanto, ok: informati e fai le cose per bene. Se vuoi vivere di arte, prima o poi la partita IVA diventa una conseguenza naturale.
Meglio saperlo prima che far finta di niente.
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